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Marketing cinematografico: Advista Studio punta sulla comunicazione già dalla sceneggiatura

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Il cinema italiano produce sempre più film, ma conquistare l’attenzione del pubblico diventa una sfida sempre più complessa. In un mercato caratterizzato da un numero elevato di nuove uscite, la promozione cinematografica assume un ruolo importante per costruire un’identità riconoscibile e distinguere ogni opera dalle altre.

Secondo il rapporto I numeri del cinema e dell’audiovisivo italiano, realizzato dalla Direzione generale Cinema e audiovisivo del Ministero della Cultura, nel 2025 sono stati 403 i lungometraggi che hanno completato la procedura di classificazione in Italia, con un incremento del 29% rispetto al 2021. Di questi, 364 erano film italiani o coproduzioni ammissibili.

In questo scenario si inserisce la proposta di Advista Studio, studio creativo indipendente fondato a Padova nel 2018 e specializzato nella promozione di film, serie televisive e festival.

L’obiettivo dello studio è ripensare il processo di comunicazione cinematografica, anticipando la progettazione delle campagne promozionali alla fase di pre-produzione, quando la sceneggiatura può diventare il primo punto di partenza per costruire l’identità visiva del film.

Cinema italiano 2025: aumentano le produzioni e cresce la competizione

I dati relativi al mercato cinematografico italiano mostrano un settore produttivo particolarmente attivo.

Oltre ai 403 lungometraggi che hanno completato la procedura di classificazione, nel 2025 sono arrivati nelle sale italiane 1.002 nuovi titoli di prima programmazione, secondo il rapporto Il cinema in sala nel 2025 di Cinetel. Tra questi, 462 erano film italiani o coproduzioni.

Nello stesso anno, il cinema italiano ha raggiunto il 32,7% degli incassi complessivi, registrando il miglior risultato dal 2016.

Un dato positivo che, tuttavia, non si distribuisce uniformemente tra tutte le opere. I primi dieci film italiani hanno concentrato il 63,8% degli incassi della produzione nazionale, evidenziando quanto possa essere difficile conquistare visibilità in un mercato caratterizzato da numerose uscite.

La sfida, quindi, non riguarda esclusivamente il numero di spettatori che frequentano le sale cinematografiche, ma anche la capacità di ogni film di attirare l’attenzione del pubblico.

Promozione cinematografica: perché iniziare prima delle riprese

Secondo l’esperienza di Advista Studio, la promozione di un film viene spesso affrontata quando le riprese sono già terminate.

La maggior parte delle richieste ricevute dallo studio arriva infatti quando il film si trova già nella fase di montaggio.

In queste circostanze, poster, trailer e altri materiali promozionali devono essere sviluppati utilizzando ciò che è stato realizzato durante la produzione.

Advista propone invece un approccio differente: coinvolgere i professionisti della comunicazione prima che le riprese siano concluse, utilizzando la sceneggiatura come primo brief creativo.

Questo metodo permette di lavorare insieme alla produzione e alla distribuzione per individuare gli elementi che caratterizzano il film.

L’obiettivo è definire fin dall’inizio il linguaggio visivo, il tono della comunicazione e i materiali promozionali da realizzare.

A spiegare l’importanza di anticipare il lavoro creativo è Livia Rodà, Head of Strategy di Advista Studio.

«In Italia si producono più film di quanti siano i giorni dell’anno. In un’arena così affollata, o ti metti al lavoro presto e provi a dare al film un’identità riconoscibile, oppure il pubblico non saprà nemmeno che è uscito».

Rodà sottolinea inoltre il valore della sceneggiatura come strumento per comprendere l’opera prima della realizzazione delle immagini.

«Leggere la sceneggiatura in pre-produzione, mentre si prepara il set, ci serve a capire il carattere dell’opera e a chi può parlare, prima ancora che esista un’immagine».

Il set cinematografico diventa uno spazio per creare contenuti promozionali

Anticipare la progettazione della comunicazione permette anche di sfruttare le opportunità offerte dalla fase di produzione.

Secondo il rapporto della Direzione generale Cinema e audiovisivo, nel 2025 in Italia sono partiti 155 set di lungometraggi.

Per Advista Studio, coinvolgere il team creativo durante le riprese significa poter utilizzare il set anche per realizzare contenuti originali destinati alla promozione. Non si tratta soltanto di raccogliere fotografie o immagini da utilizzare successivamente.

L’obiettivo è progettare materiali capaci di valorizzare personaggi, luoghi e atmosfere del film, sviluppando modalità di racconto complementari all’opera cinematografica.

Lavorare durante le riprese consente inoltre di sfruttare la presenza degli attori e delle scenografie, che potrebbero risultare più difficili e costosi da riunire una volta terminata la produzione.

La comunicazione diventa così parte di un processo progettuale che accompagna il film fin dalle sue prime fasi.

Il caso “Le città di pianura”: la strategia creativa di Advista Studio

Un esempio dell’approccio sviluppato da Advista Studio è rappresentato da Le città di pianura, film diretto da Francesco Sossai, prodotto da Vivo Film con Rai Cinema e distribuito da Lucky Red.

Per questo progetto, lo studio ha iniziato a lavorare partendo dalla sceneggiatura.

La prima fase è stata dedicata all’individuazione degli elementi distintivi dell’universo narrativo, del tono della comunicazione e dei pubblici di riferimento.

Su queste basi, Advista ha sviluppato una serie di materiali promozionali coordinati.

Il progetto ha compreso:

  • Un logotitle, progettato per essere riconoscibile su supporti differenti.
  • Quattro poster, ciascuno pensato per un pubblico o un obiettivo specifico.
  • Contenuti animati, coordinati con l’identità visiva del film.
  • Video originali, realizzati per accompagnare le diverse fasi della distribuzione.

La strategia è stata quindi costruita per mantenere una comunicazione coerente, adattandola alle differenti esigenze promozionali.

Quattro poster per raccontare lo stesso film a pubblici differenti

Uno degli aspetti più interessanti del lavoro realizzato per Le città di pianura riguarda la scelta di sviluppare quattro poster differenti.

Ogni creatività è stata progettata per rispondere a un obiettivo specifico o rivolgersi a un determinato pubblico, mantenendo un collegamento con l’identità complessiva del film.

Tra i materiali realizzati, particolare attenzione ha ottenuto il poster ispirato ai listini prezzi dei bar di provincia.

Secondo quanto riportato da Advista Studio, questa versione è risultata la più commentata e condivisa sui social.

Alcune creatività hanno inoltre trovato spazio nella distribuzione internazionale.

Un visual è stato acquisito dalla distribuzione greca, mentre un altro è stato scelto per il mercato statunitense e del Benelux.

Il progetto dimostra come un’identità visiva coordinata possa essere sviluppata attraverso materiali differenti, mantenendo un collegamento riconoscibile con l’opera.

Un elemento centrale della strategia promozionale di Le città di pianura è stato il rapporto con i luoghi raccontati nel film.

Giuseppe Tommasini, Creative Director di Advista Studio, spiega come la presenza sul set abbia permesso di valorizzare questo aspetto anche nella comunicazione.

«I luoghi sono una parte fondamentale dell’identità del film e abbiamo voluto valorizzarli anche nella sua comunicazione».

Tommasini descrive inoltre il lavoro svolto parallelamente alla produzione cinematografica.

«Mentre la produzione girava nei luoghi più iconici del film, anche noi abbiamo lavorato sul set, realizzando contenuti originali capaci di affiancare il racconto cinematografico. La comunicazione può così ampliare l’universo del film e offrire al pubblico nuovi punti di accesso alla sua storia».

La dichiarazione sintetizza l’approccio dello studio: utilizzare i materiali promozionali non soltanto per presentare un’opera, ma anche per svilupparne ulteriormente il racconto.

Le città di pianura è arrivato nelle sale cinematografiche italiane il 25 settembre 2025, con una distribuzione iniziale in 17 cinema durante il primo weekend.

Secondo i dati Cinetel riportati nel comunicato, il film ha concluso l’anno solare con:

  • 1,69 milioni di euro di incasso.
  • Circa 249.000 presenze.

Nel maggio 2026, il film ha inoltre conquistato otto David di Donatello, tra cui i riconoscimenti per miglior film e miglior regia.

Questi risultati accompagnano il caso presentato da Advista Studio, che ha sviluppato per l’opera un progetto di comunicazione costruito a partire dalla sceneggiatura.

I dati relativi agli incassi e ai premi descrivono il percorso del film, senza consentire di attribuire tali risultati esclusivamente alla campagna promozionale.

Advista Studio: un modello creativo tra produzione e distribuzione

Fondata a Padova nel 2018, Advista Studio è una realtà creativa indipendente specializzata nella comunicazione per cinema, serie e festival.

Attualmente lo studio segue in media 7-8 titoli cinematografici e 5 festival ogni anno.

Il modello organizzativo prevede una direzione creativa unica, affiancata da una rete di professionisti selezionati in base alle esigenze dei singoli progetti.

Tra le figure coinvolte figurano motion designer, graphic designer e montatori.

Questo sistema permette allo studio di lavorare tra produzione e distribuzione, seguendo le diverse fasi della comunicazione.

L’attività comprende la definizione dell’identità del film, lo sviluppo dei materiali visivi e la realizzazione delle campagne promozionali.

L’obiettivo è costruire una comunicazione coerente con l’opera, ma adattabile a pubblici, canali e momenti differenti, senza dover ripartire da zero a ogni nuova fase del lancio.

Nel corso della propria attività, Advista Studio ha lavorato con diverse realtà del settore cinematografico e audiovisivo.

Tra i clienti citati figurano Rai Cinema, Rai Fiction, Sky, Lucky Red, BIM Distribution e Vivo Film.

Lo studio è inoltre partner da quattro anni della Settimana Internazionale della Critica di Venezia.

Per il 2026 ha firmato anche l’immagine ufficiale di Alice nella Città, manifestazione in programma a Roma dal 13 al 25 ottobre.

Queste collaborazioni si inseriscono nell’attività dello studio, dedicata alla costruzione di identità visive e progetti di comunicazione per opere cinematografiche e manifestazioni del settore.

Conclusioni

Il cinema italiano continua a mostrare una produzione significativa, ma la crescente quantità di titoli rende sempre più complessa la conquista dell’attenzione del pubblico.

I dati del 2025 evidenziano un mercato nel quale gli incassi della produzione nazionale si concentrano soprattutto su un numero limitato di film.

In questo contesto, Advista Studio propone di anticipare la progettazione della comunicazione, trasformando la sceneggiatura nel primo brief creativo e il set in un’opportunità per produrre contenuti promozionali originali.

L’esperienza di Le città di pianura mostra come questo approccio possa tradursi in un’identità visiva coordinata, capace di adattarsi a differenti pubblici e mercati.

La proposta dello studio è quindi quella di considerare la comunicazione non come un’attività da affrontare soltanto a film concluso, ma come un percorso da costruire insieme alla produzione e alla distribuzione fin dalle prime fasi del progetto.