Smart working a settembre: 5 destinazioni europee per lavorare immersi nella natura, nel post a cura di Marketing Notizie
Settembre non coincide necessariamente con la fine delle vacanze. Per chi ha la possibilità di lavorare da remoto, il mese che segna tradizionalmente il ritorno alla routine può diventare un’occasione per prolungare l’estate e sperimentare un modo differente di organizzare le proprie giornate.
Una connessione stabile, il computer e una sistemazione adatta possono trasformare una terrazza sull’oceano, un campeggio tra i boschi o una struttura immersa nelle montagne in un ufficio temporaneo all’aria aperta. Terminato il lavoro, basta chiudere il laptop per dedicarsi a trekking, mare, sport o semplicemente qualche ora di relax.
Una tendenza che sta interessando anche il turismo outdoor. Secondo i dati diffusi da Pitchup.com, il nuovo filtro “Eccellente connessione Wi-Fi”, basato sulle recensioni degli ospiti con valutazione superiore a 8/10, è stato utilizzato da 160.000 persone dal lancio del 19 agosto. Un segnale di quanto la qualità della connessione sia diventata importante anche nella scelta di campeggi e soggiorni nella natura.
Workation e smart working: quando lavoro e viaggio si incontrano
La possibilità di lavorare lontano dall’ufficio ha favorito negli ultimi anni nuove modalità di viaggio. Una di queste è la cosiddetta workation, termine nato dall’unione tra “work” e “vacation”.
Non significa necessariamente lavorare mentre si è in vacanza. Piuttosto, significa approfittare della flessibilità del lavoro da remoto per trasferirsi temporaneamente in una destinazione diversa da quella abituale.
Settembre si presta particolarmente bene a questa formula: in numerose località europee le temperature sono ancora piacevoli e si può sfruttare il tempo libero prima o dopo la giornata lavorativa.
Pitchup.com ha selezionato cinque destinazioni europee per chi vuole sperimentare questa formula scegliendo strutture immerse nella natura. Vediamole insieme!
Galizia: smart working affacciati sull’Atlantico
La prima destinazione porta sulla costa nord-occidentale della Spagna. La Galizia offre un’alternativa alle località balneari spagnole maggiormente frequentate. In particolare, la Costa da Morte è caratterizzata da oceano, spiagge, piccoli centri costieri e paesaggi naturali.
Nei dintorni di Razo si trova Espazo Nature, struttura affacciata sull’Atlantico che può diventare una base per combinare lavoro e attività outdoor.
Dopo le ore trascorse al computer è possibile dedicarsi a surf, kayak, escursioni in e-bike o yoga. Una destinazione indicata soprattutto per chi non vuole ancora rinunciare al mare e preferisce temperature generalmente più miti rispetto alle località dell’Europa settentrionale.
Sicilia: lavorare circondati dalle Madonie
Non è necessario lasciare l’Italia per sperimentare una workation immersa nella natura. La Sicilia a settembre permette di prolungare la sensazione dell’estate, ma l’alternativa alle classiche località costiere può essere rappresentata dall’entroterra.
Nel Parco Naturale Regionale delle Madonie, a circa 1.000 metri di altitudine, si trova il Giardino Museo a Gisa. Qui la giornata può essere divisa tra lavoro, passeggiate e attività nella natura, con la possibilità di soggiornare anche in una cupola geodetica.
Una volta terminati gli impegni professionali, il territorio offre numerose possibilità per trekking ed escursioni. Petralia Soprana, Gangi e Geraci Siculo sono inoltre alcuni dei borghi che possono essere inseriti in un itinerario alla scoperta delle Madonie.
Francia: una postazione di lavoro sulle rive della Loira
Per chi preferisce boschi, fiumi e paesaggi rurali, un’altra possibilità arriva dal sud dell’Auvergne, in Francia. Sulle rive della Loira, CosyCamp propone un soggiorno all’interno di un contesto naturale dedicato anche alla biodiversità e al birdwatching.
La caratteristica interessante di una destinazione simile è soprattutto la possibilità di alternare facilmente concentrazione e pause lontane dagli schermi. Una passeggiata tra gli alberi o un’uscita in canoa sulla Loira possono così prendere il posto del tradizionale tragitto tra casa e ufficio.
Il soggiorno diventa un modo per cambiare temporaneamente ambiente senza rinunciare alle normali attività lavorative.
Irlanda del Nord: lavorare nella campagna e terminare la giornata al pub
Atmosfera completamente differente nella contea di Londonderry, in Irlanda del Nord, dove campagna, piccoli centri e cultura dei pub possono accompagnare qualche giorno di lavoro da remoto.
Nel villaggio di Swatragh, situato tra Belfast e Derry, il Friels Bar and Restaurant occupa uno storico edificio risalente al 1835 e combina la possibilità di soggiornare all’aperto con l’atmosfera di un tradizionale pub di campagna.
Una soluzione che permette di trascorrere la giornata lavorando in un ambiente rurale e, una volta spento il computer, immergersi nella vita locale tra cucina tradizionale, musica e pub.
Paesi Bassi: workation tra i boschi della Gheldria
L’ultima proposta conduce nella Gheldria, regione orientale dei Paesi Bassi caratterizzata da ampie zone verdi e dalla presenza del Parco nazionale De Hoge Veluwe.
Nei dintorni di Barneveld, Camping Het Beloofde Land rappresenta una possibile base per trascorrere alcuni giorni alternando lavoro e attività all’aperto.
Boschi e percorsi nella natura consentono di organizzare facilmente passeggiate ed escursioni dopo il lavoro. La destinazione può inoltre essere interessante per chi viaggia con la famiglia, trasformando il periodo di smart working in un soggiorno nel quale conciliare gli impegni professionali con il tempo trascorso insieme.
Il Wi-Fi diventa un servizio fondamentale anche nei campeggi
La crescita dello smart working ha modificato anche alcune delle caratteristiche ricercate nelle strutture ricettive.
Se in passato la qualità della connessione poteva avere un’importanza secondaria durante una vacanza outdoor, per chi viaggia continuando a lavorare diventa invece una condizione essenziale.
Il dato registrato dal filtro dedicato di Pitchup.com evidenzia proprio questa evoluzione: anche campeggi, glamping e strutture immerse nella natura devono confrontarsi con una clientela che desidera rimanere connessa senza rinunciare a un’esperienza all’aria aperta.
Settembre diventa il mese ideale per una workation
Per chi dispone della necessaria flessibilità professionale, settembre può quindi rappresentare un momento interessante per sperimentare lo smart working in viaggio.
Galizia e Sicilia permettono di conservare un legame con l’estate, mentre Francia, Irlanda del Nord e Paesi Bassi offrono scenari maggiormente orientati a natura, boschi e vita all’aria aperta.
Il principio rimane però lo stesso: trasformare temporaneamente il luogo dal quale si lavora, sfruttando le ore libere per conoscere una nuova destinazione. Un modo diverso di interpretare il rientro dalle vacanze e, almeno per qualche giorno, rimandare il ritorno alla tradizionale scrivania.



