Influencer Marketing: un mercato in continua crescita

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Influencer Marketing: un mercato in continua crescita che erode budget ai media tradizionali

L’Influencer Marketing è ormai una realtà. Sono sempre più le aziende che si affidano ai creator sui social per sponsorizzare prodotti e servizi. Un mercato, che secondo le stime, si aggirerebbe sui 272 milioni di euro, con una crescita del 12% rispetto al 2020 (dati UPA). Il budget per questa attività è spesso sottratto ai media tradizionali (TV, cartaceo e via discorrendo), che quindi vedono erodere sempre più il proprio introito in favore dei creator sui social. In alcune realtà, il budget raggiunge addirittura il 50% del total spending.

Questi dati sono emersi dalla report di Buzzoole, una martech company specializzata in tecnologie afferenti il mondo dell’Influencer Marketing.

Dipartimenti interni composti da social creator

Il mondo degli influencer ha fatto in modo da creare, nelle realtà più consolidate, dei veri e propri dipartimenti dedicati e composti da un team interno, il più delle volte è formato dai creator stessi, che si occupano di promuovere i prodotti/servizi delle aziende, oltre che utilizzare e gestire i tool tecnologici per la gestione delle campagne. Al contrario, le realtà più giovani o con meno mezzi a disposizione, appaiono disorientate nella comprensione del fenomeno e delle opportunità scaturenti il mondo social e dell’influencer marketing.

Gianluca Perrelli, CEO di Buzzoole, ha dichiarato:

“Il ruolo dell’influencer Marketing è cambiato: è una leva utilizzata per tutte le fasi del funnel di comunicazione e nel media mix erode budget sempre più importanti, anche grazie alla maggiore convenienza e alla capacità di raggiungere audience difficili da intercettare attraverso media tradizionali come la TV. Anche la figura dell’influencer si è evoluta e parallelamente anche l’approccio dei brand che sempre più investiranno sulla relazione diretta con gli influencer per fidelizzare e trasformarli in brand lover”.

La particolarità di questo settore sta proprio nel trend, secondo il quale le aziende realizzano dei dipartimenti di influencer marketing composti da social creator, che quindi studiano i comportamenti degli utenti e sono in grado di offrire loro esperienze appaganti con i brand per i quali lavorano. Soprattutto poi i micro-influencer sono quelli che maggiormente raccolgono l’interesse dei brand, per la loro capacità di essere autentici e ingaggianti su un determinato tema/nicchia.

Per maggior informazioni sul report di Buzzoole, potete cliccare qui di seguito. Alla prossima da Marketing Notizie!