Stand out in culture: il report sulla situazione degli italiani nel periodo odierno

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Stand out in culture: il report sulla situazione degli italiani nel periodo odierno, tra covid e voglia di ripartire

La pandemia ci ha segnato negli ultimi tempi e dal 2020 è entrato prepotentemente nelle nostre vite. Sono quasi due anni che si vive con divieti, obblighi e limitazioni. Ma come l’avranno presa gli italiani? Che aspettative hanno circa il futuro?

Initiative, agenzia media globale del gruppo Mediabrands, guidata da Andrea Sinisi, ha rilasciato i risultati del settimo report di STAND OUT IN CULTURE che attraverso survey quantitativo su un ampio campione della popolazione italiana, indaga il punto di vista delle generazioni sui grandi temi del nostro tempo.

Ovviamente il tema di quest’anno riguarda il ritorno alla vita, seppur con l’ausilio delle vaccinazioni e del green pass. Il report si pone l’obiettivo di indagare come la popolazione italiana, divisa in fasce di popolazione, vive questo periodo così delicato.

Nonostante la situazione stia pian piano tornando su livelli accettabili, permangono problemi da un punto di vista psicologico: 1/3 del campione si dichiara più stressato e più emotivo rispetto al passato.

Ma come le diverse fasce d’età sta vivendo questo periodo di intermezzo tra covid e ritorno alla vita?

La Gen Z (16-24) vive questo periodo con sentimenti amplificati. I giovani si sentono più insicuri, più emotivi, ma insieme sentono più voglia rispetto al passato di affrontare sfide e approcciare il futuro in maniera ottimistica, riprendendoselo di diritto anche quando è oscuro e confuso.
Confermandosi di una generazione nativa digitale, questa non rinuncia a shopping e intrattenimento online.

La generazione dei Millennials (25-39), mostra tratti negativi anche se meno intensi rispetto alla Gen. Z, legati alla sensazione di aver perso il controllo sulla propria vita. Tra le abitudini a cui viene data più importanza a livello generale, la socialità, da coltivare sia dal vivo che tramite gli strumenti digitali.

La Gen X (40-54) sembra aver trovato il suo equilibrio in questa nuova realtà: qui lo stress e la preoccupazione sembra meno evidente.

Questa ricerca di mercato dimostra come le nostre prospettive e le nostre paure/insicurezze siano diverse a seconda dell’età. Tutti però hanno voglia di ripartire e riguardare al futuro con ottimismo.

Questo si rivela essere un’opportunità per i brand, anche se sono molti che si aspettano un sostegno dal mondo dell’imprenditoria, vista la crisi economica in alcuni. Il 76,3% degli intervistati si aspetta infatti dalle aziende maggiore attenzione all’importanza della salute mentale e fisica e che siano attivamente coinvolte nel supporto alle persone colpite dalla pandemia.

Conclusioni

Il ritorno alla “normalità” è voluto e il tema è sentito. Il desiderio di come conoscevamo il mondo è forte, ma il timore e lo stress permangono alti.

Per accostarsi alla propria audience in modo rilevante, i brand devono tenere conto di questa complessità, con una comunicazione ottimista, orientata al futuro, ma senza dimenticare un bisogno di rassicurare gli altri.