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Out of Home (OOH): incremento trainato dal Digital Out Of Home (DOOH)

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Claudia Sgura S!M

Out of Home (OOH): incremento trainato dal Digital Out Of Home (DOOH) grazie al Programmatic e all’attività di agenzie specializzate, nel post a cura di Marketing Notizie

Nel 2024, il mercato pubblicitario italiano dell’Out of Home (OOH) ha toccato i 709 milioni di euro, e le previsioni per il 2025 parlano di un’ulteriore crescita del +10%. A trainare questo slancio è in particolare il Digital Out Of Home (DOOH), che ha registrato un incremento del +13% raggiungendo 227 milioni di euro, confermando quanto la componente digitale sia diventata centrale anche nella comunicazione pubblicitaria esterna.

A evidenziarlo sono i dati dell’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano, secondo cui l’impiego di tecnologie sempre più avanzate ha rivoluzionato il modo di pianificare e gestire le campagne pubblicitarie. Tra gli strumenti più promettenti spicca il Programmatic DOOH, un sistema che consente di automatizzare l’acquisto e la diffusione degli annunci pubblicitari sugli schermi digitali, garantendo maggiore efficienza e targettizzazione.

Oggi il Programmatic rappresenta oltre il 5% del DOOH, con un valore pari a 12 milioni di euro nel 2024, destinato a salire fino a 16,4 milioni nel 2025 (+38%). Sebbene si tratti ancora di un mercato limitato in Italia, i margini di crescita sono ampi, sostenuti da nuove partnership tra operatori del settore e dalla nascita di realtà specializzate, come Sweet! Media.

Sweet! Media (www.sweetmedia.io) è un’agenzia che unisce l’innovazione tecnologica al mondo dell’adv non convenzionale. Opera su Digital Out of Home, Mobile, CTV e Gaming, ma anche su formati come murales, graffiti, sticker e videomapping, offrendo ai brand una strategia omnicanale in grado di generare awareness, coinvolgendo la community e amplificando l’esposizione attraverso i social. L’obiettivo è presidiare ogni touchpoint disponibile, dagli schermi outdoor a quelli indoor e nei trasporti pubblici, anche a livello internazionale.

I vantaggi del Programmatic DOOH sono molteplici. Come spiega Claudia Sgura, Sales Manager di Sweet! Media:

“il Programmatic applicato al DOOH ci consente di trasformare uno schermo in un narratore: un brand può lanciare una campagna outdoor, retargettizzare gli utenti visti sul mobile e poi proseguire il racconto sulla Connected TV. Significa intercettare lo stesso utente in momenti diversi della sua giornata, aumentando l’efficacia del messaggio”.

Tra i principali benefici del Programmatic nel DOOH figurano:

  • Copertura geolocalizzata, con la possibilità di attivare la campagna in una città, una regione o in prossimità di uno store.
  • Selezione precisa degli schermi, divisi in tre categorie principali: Outdoor, Transit e Indoor.
  • Ottimizzazione in tempo reale, per modificare creatività o pianificazione in base a dati aggiornati su orari, aree geografiche e performance.
  • Trigger dinamici, come dati meteo o eventi in calendario, che attivano messaggi pubblicitari personalizzati in tempo reale.

Tuttavia, il settore deve ancora affrontare alcune sfide strutturali e culturali. In Italia persiste la percezione che il Programmatic DOOH sia più costoso dei canali tradizionali o adatto solo a settori elitari come il lusso, il fashion o lo sport.

Inoltre, la carenza di infrastrutture digitali in molte zone del Paese, soprattutto nei centri più piccoli, limita la piena adozione di questa forma di comunicazione avanzata.

Nonostante queste barriere, la tendenza è chiara: il futuro dell’OOH è sempre più digitale, automatizzato e integrato. E il Programmatic DOOH, con le sue potenzialità in termini di creatività, misurabilità e impatto, si prepara a diventare uno strumento imprescindibile per ogni brand che vuole comunicare in modo efficace, moderno e multicanale.