Donna manager, una risorsa imprescindibile per la produttività aziendale

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Donna manager, una risorsa imprescindibile per la produttività aziendale, nel post a cura di Marketing Notizie

La donna è una risorsa chiave per il successo di un’azienda. Non lo diciamo solo perchè oggi è l’8 marzo (auguri a tutte le donne) ma perchè a dirlo sono gli studi e le ricerche di mercato. Nello specifico, il ruolo della donna manager in azienda, ancora oggi figura poco presente all’interno del management e del Cda aziendale, è estremamente importante per la sopravvivenza e la produttività aziendale. Quindi, se formare i manager è un’opera imprescindibile per le imprese che pensano al proprio futuro, formare le donne manager si rivela oggi una scelta prospettica fondamentale.

A dirlo è uno studio condotto da Fondirigenti e Università di Trento, di cui ci da notizia StartUp Mag, che analizza la produttività aziendale derivante un periodo di formazione in azienda. In questo caso, abbiamo che investire nella formazione manageriale migliora, in generale, la performance aziendale. Infatti, lo studio mostra come le realtà italiane che formano adeguatamente i propri dirigenti e dedicano più ore alla formazione, vedono incrementare la produttività del 17% in media all’ora. Numeri importanti, che però diventano ancora più interessanti se li rapportiamo alla formazione delle donne manager in azienda. In questo caso, l’apporto femminile incrementa la produttività aziendale di un ulteriore 13,5% rispetto alla formazione esclusiva di manager di sesso maschile.

Ma perchè questo risultato?

Probabilmente avere un management eterogeneo da un punto di vista di genere, apporta un maggior numero di soluzioni e opportunità alla realtà interessata, che si traduce in una migliore capacità di problem solving e quindi di competitività sul mercato.

Ma nonostante lo studio evidenzi questa fondamentale verità, ancora poche in Italia e nel resto del mondo sono le aziende che puntano ad innovare il proprio management, avvalendosi di un maggior numero di donne in posizioni di vertice. Infatti, nel periodo 2010-18, solo il 12% dei dirigenti in formazione è donna (nelle imprese manifatturiere italiane), percentuale che sale al 20% se contiamo il settore dei servizi. Inoltre, abbiamo che solo 87 donne su 100 uomini ottiene una prima promozione dopo l’ingresso in azienda. Questo significa che poche donne riescono a scalare verso l’alto la gerarchia aziendale.

Numeri impietosi, che occorre combattere per ottenere una parità di genere reale. Che tradotto significa meno mimose e più opportunità per le donne in azienda!