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Trend Food&Wine 2025 all’insegna delle eccellenze italiane tra green e AI

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Ecco una veloce carrellata delle proposte che verranno dalle aziende alimentari. Il food&wine sotto i riflettori delle logiche green

Che l’estate 2025 abbia inizio. Valorizzazione territoriale, zero waste e consumo responsabile per un’ecosistema migliore. Non solo il pianeta food, anche il mondo wine sotto i riflettori green. Un’annata che si conferma sempre più ‘verde’ e all’insegna dell’eco-sostenibilità. Il file rouge che lega i trend 2025 è la ricerca scrupolosa da parte del moderno consumatore/cliente finale di uno stile di vita che rispetti al massimo l’ecosistema circostante. Si consoliderà a tal proposito la predilezione per packaging 100% compostabili e imballaggi alimentari, ma anche per alimenti veg&bio, senza conservanti e pesticidi, e a km 0.
Prodotti sostenibili, green e sfaccettature Veg&Bio anno dopo anno stanno acquisendo sempre più rilevanza all’interno di quello che può essere definito ‘stile di vita salutare’, sempre a tutela della propria salute e dell’ambiente che ci circonda. Il tutto meglio ancora se associato a una bella dose di attività fisica. Nel 2025 si cercherà di evitare prodotti eccessivamente processati. Non solo il food e il veg&bio. Nel 2025, in questa ottica, anche il panorama del vino vedrà alcune tendenze interessanti. Ne abbiamo parlato con il giovane Daniele Bartocci, anni fa laureato Univpm con una tesi magistrale sul marketing e comunicazione del mondo vini e spumanti, con focus su Rocca dei Forti e sul brand Casalfarneto. Ecco il suo pensiero sui trend del settore. Bartocci è stato eletto, negli ultimi tempi, tra le 100 Eccellenze Italiane (a Montecitorio, a fine 2023) e inserito nella Top 40 Under 40 2025 dei personaggi più influenti al mondo, ranking europeo annuale stilato da Business Elite Awards.
  • Sostenibilità e impatto zero: sempre più cantine adotteranno pratiche eco-friendly, con energie rinnovabili, packaging riciclato e agricoltura rigenerativa.
  • Vini low-alcohol e analcolici: la domanda di vini a bassa gradazione alcolica continuerà a crescere in maniera consistente, soprattutto tra Millennials e Gen Z.
  • Il ritorno del vino naturale: i vini prodotti con metodi tradizionali e senza additivi chimici saranno sempre più apprezzati dai consumatori finali, nel rispetto dei canoni della customer satisfaction
  • Nuovi formati: lattine e bag-in-box di elevatissima qualità sembrano guadagnare una certa popolarità, offrendo praticità senza compromettere ovviamente il gusto.
  • Digitalizzazione e acquisti online: il commercio elettronico del vino sarà sempre più diffuso, con esperienze di acquisto personalizzate. Il vino italiano contro la champagne francese, una supersfida su cui non mancano mai pareri contrastanti
  • Esperienze immersive, full-immersion: il vino sarà sempre più legato a esperienze sensoriali, poliedriche e culturali, trasformandosi in un vero e proprio viaggio multitasking
“A mio avviso è giusto optare per genuinità, stagionalità e freschezza degli ingredienti. W gli ingredienti naturali, w il Made in Italy d’eccellenza”, ha fatto sapere Daniele Bartocci, giovane pluripremiato manager del food e giornalista, visto negli anni anche come giudice del talent-show King of Pizza sul circuito Sky, ideato dalla Nazionale Italiana Pizzaioli di Dovilio Nardi (detentore 8 Guinness World Record). Bartocci è stato insignito negli anni di prestigiosi riconoscimenti come il Food and Travel Awards Italia 2022 e il premio food manager dell’anno 2023 alla Borsa di Milano (Innovation&Leadership Awards LeFonti) oltre ad essere stato inserito nella top30 BarAwards (per 3 anni consecutivi) dei migliori professionisti impegnati nello sviluppo brand canale horeca (2022-2024)
Più in generale riguardo al panorama alimentare, elementi plant based (e innovative fonti vegetali ad alto contenuto di proteine) nonché alternative di tipo Veg (anche nella pasticceria salata) faranno ancora una volta il bello e il cattivo tempo. Così come il concetto di Zero Waste (Rifiuti Zero) e il trend del food delivery (con un occhio bionico nei confronti del beverage sostenibile, agricoltura di tipo rigenerativo e imballaggi più smart e leggeri). Ma anche la celebre mania etichettabile come ‘food aesthetic’. Sui social, infatti, saranno postati (tanto per cambiare!) i piatti più belli e le bollicine più ‘ruggenti’, impensabili e ‘difficimente’ concepibili. E saranno frequenti scatti più colorati che mai con, in prima linea, i sapori della cucina italiana combinata con particolari tocchi e influenze internazionali. In questo caso alcuni parleranno di benefici della cosiddetta filosofia ‘Fusion‘.

Dai novel food al gourmet e panificazione botanica: cosa aspettarci nel 2026

Discorso a parte per il concetto di novel food, carni prodotte in laboratorio, cibi sintetici e farine di insetti. Termini largamente utilizzati, almeno per il momento, al di fuori dei confini nazionali. Ciò considerando le politiche adottate dall’attuale governo nazionale. Ebbene sì, non vogliamo focalizzarci su questi aspetti.
“Dal mio  canto, infatti, cercherò sempre di essere vicino all’eccellenza Made in Italy, schierandomi a favore del cibo 100% italiano. Il cibo migliore al mondo, il N.1, che deve e dovrà sempre essere tutelato da ogni forma di strumentalizzazione e adulterazione.
Un altro trend, di cui non sempre si parla ma che ci piace enfatizzare ancora una volta, potrebbe essere quello associato alla crescita della panificazione botanica. Un concetto a nostro avviso meritevole di attenzione. Il tutto con relativi studi approfonditi di teorie sulle spezie, alghe ed erbe aromatiche, e speciali farine per gli impasti botanici utilizzabili anche nel settore pizzeria. Un altro settore certamente trainante per il Bel Paese. Inoltre, in molti – sempre più professionisti del settore – ricorreranno all’opzione Lievito Madre (magari per pizze gourmet o semplici focacce)”.
Il riferimento in questo caso è a quell’impasto di acqua e farina lasciato maturare per un tempo più o meno lungo. Nel corso di tale periodo, lo ricordiamo, i lieviti – prevalentemente saccaromiceti – e i batteri lattici/ acetici (cosiddetti lactobacilli e streptococchi) presenti nell’aria e nella farina avvieranno lo specifico e ‘tanto atteso’ processo di fermentazione.
Ma non solo. Negli ultimi 12 mesi, ma anche prima, numerose realtà imprenditoriali e brand di settore hanno fatto ricorso ad ingredienti di eccelsa qualità e optato per il cosiddetto lancio di aperitivi ‘stravaganti’ e soprattutto liberi da alcool (alcool-free). Stiamo parlando nello specifico di gustosi drink analcolici (‘alternativi’, si fa per dire) e/o con bassa gradazione alcolica. Mini-cocktail e buzz-less continuano e continueranno (anche nel 2025) ad essere particolarmente graditi anche da Generazione Z e Millennials.
Per il 2025 essi – così come i ‘meno giovani’ – sembrano essere anche propensi (oltre a praticare una corretta e buona dose di attività agonistica quotidiana) – al consumo di vitamina D e cibi ad elevato contenuto di magnesio. Sentiremo nel contempo, o meglio continueremo a sentir parlare, dell’utilizzo (possibilmente non troppo massiccio) di appositi integratori alimentari a sostegno del benessere della donna. Le donne, d’altronde, sono tradizionalmente molto legate al concetto di salute mentale e benessere psicofisico.

Climatariani e green vision per il 2025-26 senza perdere di vista l’empowerment femminile e la gestione etica

Frattanto non perderanno terreno i cosiddetti ‘climatariani’, “sempre alla moda e all’avanguardia”. Ci riferiamo a coloro che prediligono adottare una specifica dieta, assai utile a contrastare il fenomeno del cambiamento climatico di cui tanto si parla al giorno d’oggi. Tutto questo, inevitabilmente, in un’era per così dire rivoluzionaria, sempre più green, tech, ‘intelligente’. E, come se non bastasse, sotto il segno degli slogan ecologici e ambientalistici.
Insomma, l’anno 2025 sembra essere caratterizzato da numerosissimi passi avanti a proposito di Food System. Ci sarà una notevole e ulteriore attenzione nei confronti di uno stile di vita salutare e sostenibile sotto ogni profilo, tanto da poter parlare (perfino!) di Beverage Sostenibile. E’ chiaro che gli elementi e i notevoli mutamenti che si stanno susseguendo anno dopo anno, all’interno di questo panorama molto ampio, metteranno sempre più sotto i riflettori la gestione etica e responsabile delle risorse produttive. Ma anche la gestione delle filiere di produzione di qualità e l’adozione di particolari politiche e/o azioni 100% green. Ma (non dimentichiamolo!) anche rivolte alla parità di genere ed empowerment femminile.
In particolar modo, tracciabilità dei prodotti e intelligenza artificiale applicata al settore saranno due fattori estremamente significativi. In altri termini, con una particolare prospettiva incentrata sulla Green Vision (il Verde, che tanto piace al giorno d’oggi) – ribadendo ed evidenziando scelte, strategie e comportamenti responsabili del consumatore moderno in un’era sempre più smart ed eco–friendly – i termini sostenibilità, AI e integrazione tecnologica (o blockchain che sia) giocano e giocheranno un ruolo predominante nelle strategie globali dell’anno 2025. E non solo.
La Food Tech intenderà rendere sempre più, anno dopo anno, il settore alimentare più sostenibile, smart ed efficiente. Tutto ciò tramite significative innovazioni a livello di prodotto, processo, logistica e marketing. La cosa più importante, a nostro avviso, è che questa ‘grande’, ‘sapiente’ tecnologia, efficace ed efficiente (almeno si spera), riesca sempre ad integrarsi al meglio con il concetto di tradizione. E con il rispetto del territorio, della qualità e dell’ambiente circostante, affiancandosi (e non sostituendosi) alle competenze e life skills dell’essere umano.
Solo così tutto ciò potrà tramutarsi in vero e autentico valore aggiunto nelle scelte e strategie di business imprenditoriale.

Trend Food&Wine 2025 – 2026 in estrema sintesi: una piacevole chiacchierata con il giovane pluripremiato food manager e giornalista Daniele Bartocci

Quali saranno le tendenze alimentari sempre più importanti nel 2025 e oltre? Senza ombra di dubbio c’è da aspettarsi crescente attenzione per i superfood, drink alcool-free e cibi fermentati. Altri prodotti come burger di lenticchie, nonché specifici prodotti plant-based, avranno ancor più rilievo nel prossimo futuro. Ricerca di benessere psicofisico certamente sì, ma soprattutto sostenibilità e Approccio Zero. Come dire, alternative sostenibili unite alla necessità di azioni consapevoli, con comfort food Made in Italy reintrepretato magari in una versione moderna e più ‘social’.
Che altro aggiungere, ancora una volta, saranno loro (Green, Sostenibilità e approccio Environment-Friendly/Eco-Friendly) a formare la ‘formula magica’, naturalmente all’insegna di una ristorazione inclusiva e di uno stile di vita salutare. Scarti alimentari saranno sempre più riutilizzati, in un’ottica Zero Waste (Rifiuti Zero, tanto per capirci). Eh già, sentiremo parlare ancora a lungo, di packaging biodegradabili ed ecocompatibili, anche per quello che concerne il Food Delivery.
Ricordiamo, infine, come piccola sintesi, uno studio su Food trend 2025 e abitudini di consumo. Il quarto rapporto annuale, “Glovo Delivered 2024“, non solo fotografa le tendenze e i comportamenti dell’anno, ma offre uno sguardo sulle novità imperdibili che segneranno il 2025.

L’Italia che non dorme mai: i momenti clou del delivery

Ordinare di sabato è  la scelta più gettonata, infatti i weekend rappresentano ben il 35% degli ordini settimanali. Gli italiani dimostrano di amare particolarmente la cena: il 48% degli ordini settimanali si concentra tra le 19:00 e le 21:00. Tuttavia, il vero trend in crescita risponde alle voglie notturne: sono aumentati di un incredibile 69% gli ordini tra le 23.00 e le 3.00 del mattino.

Cucine di nicchia e gourmet conquistano il cuore e il palato

Guardando in generale alcuni dati, la varietà nelle scelte culinarie degli italiani sta crescendo, con un’enfasi sulla diversità dei sapori. La cucina americana, con gli smash burger protagonisti assoluti della scena (+111%), ha registrato un aumento straordinario (+108%), diventando la più richiesta, seguita dalla tradizionale cucina italiana e dalle opzioni più salutari. Tuttavia, le tendenze più sorprendenti riguardano la cucina di nicchia: dalla thai (+511%), con piatti come il Pad Thai e il ramen fritto, alla cucina libanese (+379%), con i suoi iconici piatti come shawarma e falafel. La categoria gourmet ha visto una crescita spettacolare, con un incremento del 2.914%, a testimonianza dell’amore degli italiani per i prodotti di alta qualità. Il 2024 segna anche un cambiamento nei gusti alimentari degli italiani, con una crescente attenzione per uno stile di vita più sano e consapevole. Gli ordini di cibo salutare sono aumentati del 95%, così come la richiesta di prodotti e piatti senza glutine (+42%) e delle scelte vegetariane (+37%) e vegane (+48%). Piatti come i noodles saltati, i nuggets vegetali, il cornetto vegano e la pizza margherita vegana sono diventati protagonisti di un menù che coniuga etica, sostenibilità e innovazione.

Daniele Bartocci: chi è il giovane pluripremiato food manager e giornalista

Con un Master Digital Marketing & Communication del Sole 24 Ore ed una grande passione per il food e per lo sport, Daniele Bartocci è stato eletto nel 2023 Professionista dell’Anno 2023 nel food management presso Borsa Italiana-Piazza Affari (Innovation&Leadership Awards 2023). E’ stato inserito tra le 100 personalità italiane più influenti, a Montecitorio, nel 2023 (premio 100 Eccellenze Italiane). Nello stesso periodo ha vinto numerosi premi, tra cui il premio Food&Travel Awards riservato alle eccellenze italiane nel 2022 in Puglia, il Premio 5 Stelle d’oro della Cucina Italiana nel 2024, il premio per la Comunicazione Responsabile e inclusiva in Campidoglio nel 2025 ed il premio come miglior giornalista giovane alla cerimonia in memoria di Andrea Fortunato al Salone d’Onore del Coni nel dicembre 2024. A dicembre è entrato nella Top30 dei migliori professionisti italiani impegnati nello sviluppo di un brand nel canale Horeca (premio Bar Awards 2024), guadagnando la Top30 per 3 anni consecutivi. Eletto nella top 40 under 40 2025 dei giovani personaggi più influenti al mondo (Business Elite AWards 2025 – Europe). Impegnato da anni nel business agroalimentare, è volto tv e giudice del programma gourmet tv King of Pizza, in onda nel 2022 sul circuito Sky, ed è stato ospite negli anni di varie rubriche radio/tv, convegni e seminari sul tema food e comunicazione, oltre ad essere appassionato di sport. Nei giorni scorsi è stato ospite di un seminario all’Università Politecnica delle Marche (dove ogni anno è invitato come relatore in seminari marketing e comunicazione).