Home Innovazione TEGIS e la nuova comunicazione della Protezione Civile: come i Comuni italiani...

TEGIS e la nuova comunicazione della Protezione Civile: come i Comuni italiani stanno digitalizzando l’informazione ai cittadini

0
260
Evento Tegis Rho

Nel mondo della comunicazione pubblica, la gestione delle emergenze rappresenta una delle sfide più complesse: informare in modo tempestivo, coordinare più attori istituzionali, garantire chiarezza, raggiungere rapidamente i cittadini.
Per rispondere a queste esigenze, sempre più Comuni italiani stanno puntando sulla tecnologia. Tra le soluzioni più avanzate c’è TEGIS, piattaforma digitale che sta rivoluzionando il modo in cui la Protezione Civile pianifica, comunica e gestisce i rischi.

Oggi sono 110 i Comuni che utilizzano TEGIS, per un totale di oltre 2,6 milioni di cittadini raggiunti e 8.410 km² di territorio coperto. L’ultimo ad aderire è il Comune di Rho, che ha presentato il nuovo Piano di Protezione Civile durante l’evento pubblico “Prevenire, proteggere, partecipare”.

Digitalizzazione e comunicazione del rischio: perché TEGIS cambia il gioco

La presentazione del Piano aggiornato si è svolta a Villa Burba, alla presenza del Sindaco Andrea Orlandi, dell’Assessore alla Protezione Civile Emiliana Brognoli, delle funzionarie regionali Gaia Limonta e Antonella Cuccurullo, e di Francesco Maria Ermani, CEO & Founder di TEGIS.

Durante l’incontro è emerso un punto chiave: TEGIS non è solo uno strumento tecnico, ma una piattaforma che ottimizza la comunicazione istituzionale in situazioni critiche, migliorando:

  • rapidità di diffusione delle informazioni
  • qualità dei messaggi
  • coordinamento multi-livello
  • trasparenza verso i cittadini

Il Sindaco di Rho, Andrea Orlandi, ha evidenziato l’importanza del sistema dichiarando:
«Con l’approvazione del nuovo Piano di Protezione Civile, come Comune di Rho ci siamo dotati di una piattaforma, ideata da TEGIS, che si basa sulla conoscenza del territorio e permette di informare adeguatamente la popolazione e di affrontare le emergenze con una valida preparazione. Uno strumento che ha una doppia destinazione: da una parte, la gestione del rischio e dell’azione dell’Amministrazione insieme alla Protezione Civile; dall’altro, una comunicazione semplice e diretta per raggiungere la popolazione in modo rapido ed efficace».

Una dichiarazione che mette in luce il vero valore di TEGIS per il marketing e la comunicazione pubblica: trasformare dati complessi in messaggi facilmente fruibili, immediati, multicanale.

Piani digitali, AI, app e sensori: la comunicazione diventa data-driven

Tra le caratteristiche che rendono TEGIS particolarmente rilevante per il settore della comunicazione:

  • Piani di Protezione Civile Nativi Digitali, aggiornabili in tempo reale
  • integrazione con App24, canale dedicato all’allertamento della popolazione
  • moduli dedicati alle categorie fragili
  • intelligenze artificiali in grado di analizzare rischi, dati e scenari emergenziali
  • sensoristica avanzata che monitora allagamenti, incendi e criticità
  • interoperabilità con sistemi regionali
  • cloud SaaS certificato ACN, che garantisce sicurezza e continuità

In un’ottica di marketing istituzionale, questo significa avere a disposizione un ecosistema che:

  • semplifica la relazione tra amministrazione e cittadini
  • permette comunicazioni push più efficaci
  • riduce gli errori e le lentezze nelle fasi di emergenza
  • aumenta la fiducia nella Pubblica Amministrazione

Rendere l’informazione pubblica più immediata e accessibile è uno dei trend più importanti della comunicazione moderna, e TEGIS si colloca perfettamente in questa traiettoria.

Nel corso dell’evento, Francesco Maria Ermani ha spiegato il valore del progetto:
«Quanto accaduto a Rho è il coronamento di un percorso virtuoso e l’applicazione delle normative in materia di Piani Comunali di Protezione Civile e di Protezione Civile. Con l’aiuto dell’amministrazione, abbiamo potuto caricare all’interno della piattaforma tutte le informazioni, i dati e le notizie relative alla componente di protezione civile del territorio. Questo ha permesso di raggiungere un Piano di Protezione Civile Nativo Digitale coerente con la realtà territoriale e costantemente aggiornabile, una base solida per la corretta interpretazione delle calamità. Per affrontarle in modo efficace, ma soprattutto per permettere alla popolazione di mitigare i rischi e di conoscere quelle buone prassi da adottare per evitare impatti durante una calamità».

All’incontro ha partecipato anche Romina Boschi, Presidente di SIGET 4.0, che introdurrà tre intelligenze artificiali nei Piani digitali grazie a un finanziamento Invitalia. Il tema dell’AI ha un ruolo sempre più centrale nella comunicazione pubblica, soprattutto per la capacità di prevedere scenari, personalizzare messaggi e supportare processi decisionali complessi.

Un contributo chiave è arrivato anche da Paolo Lanari, Amministratore di WHEREAPP, che ha sottolineato il valore dell’allertamento congiunto:

«L’integrazione tra le due tecnologie, TEGIS e App24, ha consentito di completare l’intero ciclo di gestione dell’emergenza. La nostra tecnologia, attiva sull’intero territorio nazionale e in tutti i comuni serviti da TEGIS, consente di avere un device connesso al sistema TEGIS, in grado di ricevere in tempo reale le comunicazioni che la piattaforma Tegis ha necessità di dover comunicare alla popolazione per la gestione dell’emergenza».

Questo conferma come oggi la comunicazione pubblica passi sempre di più attraverso ecosistemi integrati in cui AI, app, cloud e dati costruiscono un sistema informativo più veloce, più inclusivo e più affidabile.

Perché TEGIS è un caso di studio per chi si occupa di comunicazione

Dal punto di vista del marketing della PA, TEGIS rappresenta un esempio concreto di:

  • digitale al servizio dell’engagement civico
  • design di comunicazione basato su dati
  • multicanalità istituzionale (app, cloud, QR code, piattaforme web)
  • transizione da comunicazione reattiva a comunicazione preventiva
  • trasparenza come leva di reputazione pubblica

E soprattutto, dimostra che una migliore comunicazione non è un “accessorio”, ma una componente strategica nella gestione delle emergenze.

Conclusioni

Con l’adozione di TEGIS, Rho entra a far parte di un ecosistema che rappresenta un punto di incontro tra innovazione tecnologica e comunicazione efficace.

Un modello che potrebbe diventare lo standard nazionale per tutti quei Comuni che vogliono passare:

  • da documenti statici a Piani digitali aggiornabili
  • da comunicazioni lente a notifiche immediate
  • da flussi complessi a processi integrati e trasparenti
  • da gestione emergenziale a prevenzione comunicata

In un momento storico in cui la comunicazione pubblica richiede rapidità, responsabilità e chiarezza, TEGIS si impone come una delle innovazioni più significative per migliorare la sicurezza e la consapevolezza delle comunità.