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Liti condominiali: l’Intelligenza Artificiale arriva anche nella gestione del condominio

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Immagine generata con IA

Liti condominiali: l’Intelligenza Artificiale arriva anche nella gestione del condominio. Ne parliamo oggi su Marketing Notizie

Rumori, parcheggi, barbecue, spazi comuni e regolamenti poco chiari. Le liti condominiali continuano a rappresentare una delle principali cause di tensione tra vicini, soprattutto durante il periodo estivo, quando la vita all’aperto aumenta le occasioni di conflitto.

Per semplificare l’accesso alle regole e ridurre le incomprensioni, la startup italiana Dommio ha sviluppato un assistente digitale basato sull’Intelligenza Artificiale che permette ai condomini di consultare rapidamente regolamenti, delibere assembleari e riferimenti normativi direttamente dalla piattaforma di gestione condominiale.

Le controversie condominiali restano un problema diffuso

Le dispute tra vicini rappresentano una realtà che coinvolge milioni di italiani. Rumori molesti, odori provenienti dagli appartamenti, utilizzo degli spazi comuni e gestione dei parcheggi sono tra le cause più frequenti dei contrasti.

Nella maggior parte dei casi, però, i residenti preferiscono rivolgersi direttamente all’amministratore piuttosto che affrontare il problema con il vicino, con il risultato di aumentare il carico di lavoro degli amministratori e rallentare la risoluzione delle situazioni più semplici.

Un assistente AI per consultare il regolamento

L’assistente sviluppato da Dommio nasce con l’obiettivo di rendere facilmente accessibili le regole che disciplinano la vita condominiale.

Attraverso l’Intelligenza Artificiale, il sistema è in grado di rispondere a domande come:

  • fino a che ora è possibile utilizzare il trapano;
  • quali sono le regole per la musica ad alto volume;
  • come funziona l’assegnazione dei posti auto;
  • cosa prevede il regolamento sull’utilizzo degli spazi comuni.

Le risposte vengono elaborate consultando il regolamento del singolo condominio, le delibere assembleari e i riferimenti previsti dal Codice Civile.

Le regole più richieste dai condomini

Secondo Dommio, i dubbi riguardano soprattutto cinque ambiti della convivenza condominiale.

Rumori

Il Codice Civile non stabilisce orari precisi per le attività rumorose, ma richiama il principio della normale tollerabilità.

Gli orari di silenzio vengono generalmente definiti dai regolamenti comunali e da quelli condominiali, che spesso prevedono fasce di tutela durante la notte e nelle ore centrali del pomeriggio.

Parcheggi

Le aree comuni possono essere utilizzate da tutti i condomini purché non venga impedito il medesimo diritto agli altri residenti.

L’assegnazione dei posti auto e le regole dedicate agli ospiti devono invece essere disciplinate dal regolamento condominiale o da specifiche delibere assembleari.

Spazi comuni

Scale, corridoi, garage e androni richiedono regole condivise per evitare conflitti.

La presenza di indicazioni chiare sull’utilizzo degli spazi comuni contribuisce a ridurre incomprensioni e controversie tra i residenti.

Terrazze e cortili

Durante l’estate aumentano le attività svolte negli spazi esterni.

Grigliate, musica e utilizzo dei balconi devono rispettare sia le disposizioni comunali sia quelle previste dal regolamento del condominio, evitando situazioni che possano arrecare disturbo agli altri residenti.

Odori

Anche le esalazioni provenienti dagli appartamenti sono disciplinate dal Codice Civile attraverso il principio della normale tollerabilità.

Nei mesi estivi, con finestre e balconi aperti, queste situazioni possono diventare più frequenti e generare maggiori occasioni di conflitto.

Tecnologia al servizio della convivenza

L’obiettivo della piattaforma non è sostituire il ruolo dell’amministratore, ma offrire uno strumento che consenta ai condomini di verificare rapidamente le regole prima che un semplice dubbio si trasformi in una controversia.

Centralizzando regolamenti, delibere e documentazione condominiale in un unico ambiente digitale, l’assistente AI punta a rendere più semplice la consultazione delle informazioni e a migliorare la comunicazione tra residenti.

Commentando il progetto, Alessia Cacaveri, CEO e co-founder di Dommio, ha dichiarato:

“La maggior parte delle liti condominiali nasce da piccole incomprensioni che con un po’ di buon senso e conoscenza delle regole si potevano evitare. Il problema è che nella maggior parte dei casi il condòmino non ha nemmeno una copia del regolamento del proprio palazzo, e quando gli serve una risposta la cerca su un motore di ricerca, dove spesso trova quello di un altro condominio.”

Successivamente ha aggiunto:

“Il regolamento è il documento che decide davvero cosa si può fare in un palazzo, eppure è anche quello che nessuno legge. Renderlo consultabile velocemente e in ogni momento tramite un assistente digitale trasforma una discussione sul buon senso in una verifica formale delle regole di trenta secondi.”

Con questa iniziativa, Dommio propone un’applicazione concreta dell’Intelligenza Artificiale nel settore PropTech, utilizzando la tecnologia per semplificare la gestione dei condomini e favorire una convivenza più consapevole tra i residenti.