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I link con un buon posizionamento in Google sono più menzionati nelle risposte AI di ChatGPT

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Studio Seer Interactive: i brand con un buon posizionamento in Google sono più menzionati nelle risposte AI di ChatGPT, secondo lo studio dell’agenzia

Oggi le abitudini degli utenti in rete stanno cambiando, passando dall’interrogazione del motore di ricerca tradizionale (Google e affini) all’interrogazione dei motori di risposta o IA Generativa (esempio ChatGPT) per ottenere consigli e informazioni utili in merito a svariati argomenti. Ultimamente ci stiamo accorgendo che insieme alla risposta, il programma di Intelligenza Artificiale Generativa propone anche la fonte della risposta. Ma questa come viene scelta? Un nuovo studio dell’agenzia di marketing digitale Seer Interactive e riportato su Search Engine Land, suggerisce che i brand con buone performance nei ranking di Google hanno maggiori probabilità di comparire nelle risposte generate dai grandi modelli linguistici (LLM) come ChatGPT.

Ottimizzare la propria visibilità per l’IA generativa (nota anche come motore di risposta) è una frontiera emergente, diversa dalla tradizionale SEO, ma la base rimane la stessa: produrre contenuti di elevata qualità, utili e attendibili.

I principali risultati della ricerca

Lo studio, condotto da Christina Blake e Nick Haigler, si è concentrato sul ruolo dei ranking, dei backlink e dei contenuti:

  • Ranking di Google. Le aziende presenti nella prima pagina dei risultati di ricerca mostrano una correlazione significativa (~0,65) con la frequenza di menzioni da parte di ChatGPT. Anche i ranking di Bing contano, sebbene in misura minore (~0,5–0,6).
  • Backlink. Contrariamente alle aspettative, i link in ingresso non hanno mostrato un impatto significativo sulla probabilità di essere menzionati.
  • Contenuti multimodali. La creazione di formati diversi (video, infografiche, ecc.) non sembra incidere sostanzialmente sulla visibilità del brand nelle risposte LLM.

Come è stato svolto lo studio

Seer Interactive ha analizzato 10.000 query nei segmenti finanza e SaaS, interrogando GPT-4 per capire quali brand fossero menzionati con maggiore frequenza. È sempre bene ricordare che una correlazione non implica per forza causalità: i dati mostrano una tendenza, non una causa diretta.

Cosa aspettarsi

Gli autori sottolineano che i ranking SEO paiono avere un ruolo nella visibilità nei motori di risposta, ma non sono l’unico elemento. Settori come le relazioni pubbliche, le partnership e la struttura on-page meritano ulteriori indagini. Anche altri studi, come quello di Botify e DemandSphere, hanno rilevato dinamiche simili: ad esempio, il 75% dei link nelle risposte generative di Google AI proviene dai primi 12 risultati organici.

Conclusioni

Questo studio rafforza l’idea che un buon posizionamento nei motori di ricerca possa favorire la comparsa di un brand nelle risposte generate dai modelli AI come ChatGPT.

In un panorama in cui l’AI generativa acquisisce sempre più rilevanza, le aziende che puntano a contenuti di qualità e strategie SEO di livello potrebbero ottenere vantaggi sia nel search tradizionale che nei motori di risposta basati sull’intelligenza artificiale.