Newsletter: quanto sono importanti (e perché)

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Gli strumenti per comunicare online al giorno d’oggi sono numerosi. Tra questi, spicca la newsletter, uno strumento molto potente che ha il grande vantaggio di permettere di mantenere un contatto diretto con i propri clienti e potenziali tali.

Le newsletter rappresentano uno strumento fondamentale nel panorama del marketing digitale per diverse ragioni, e l’utilizzo efficace delle landing page può amplificarne ulteriormente l’importanza.

Questa tipologia di pagina appositamente progettata per incentivare l’iscrizione alle newsletter (come precisa Luca Orlandini, esperto in materia, è possibile creare una landing page senza un sito web) svolge un ruolo cruciale nel processo di acquisizione di contatti qualificati. Attraverso un design accattivante, un copy persuasivo e un’offerta allettante, le landing page catturano l’attenzione degli utenti e li indirizzano verso l’azione desiderata: l’iscrizione alla newsletter.

Quali sono gli altri benefici della newsletter? Scopriamoli nelle prossime righe!

I benefici della newsletter per chi vuole promuovere il proprio business

La newsletter, strumento la cui efficacia può essere monitorata facendo riferimento a diverse metriche, ha un impatto positivo sulla promozione di un business per diversi motivi.

Il principale è il miglioramento della reputazione del brand. Nel momento in cui l’utente si trova davanti a una newsletter con testi affascinanti e immagini di qualità, non può che costruirsi nella mente un’immagine positiva del marchio.

Un altro aspetto di grande importanza riguarda il suo ruolo ai fini dell’aumento delle vendite. La newsletter, grazie alla possibilità di interagire in maniera diretta con gli utenti, è un canale di vendita prezioso.

Essenziale a tal fine è redigere testi allettanti, preparati facendo molta attenzione ai valori del brand e al suo tono di voce. In tutti i casi, è opportuno mettere in primo piano un approccio all’insegna dell’immediatezza e della creazione di emozioni.

La newsletter come canale di vendita funziona praticamente in tutti i settori e a dimostrarlo per l’ennesima volta ci hanno pensato le case history del periodo pandemico, in particolare quelle legate al settore del food delivery.

Altri vantaggi della newsletter

La newsletter è molto utile anche ai fini dell’acquisizione di nuovi clienti. In questo caso, bisogna dire grazie alle campagne DEM effettuate partendo da un database adeguatamente profilato (non tutti i contatti di cui si è in possesso sono di persone e/o aziende interessate a comprare, almeno non subito).

Non c’è che dire: in un mondo digitale in cui, in generale, si tende a focalizzarsi eccessivamente sulla potenza di fuoco dei social – che esiste, su questo non ci sono dubbi – la newsletter è un mezzo che merita grande attenzione.

Un altro motivo per cui può valere la pena integrarla nella propria strategia rientra la capacità di favorire la fidelizzazione dei clienti. Premettendo sempre l’importanza di partire con quell’alleato cruciale che è il database aggiornato e profilato, rammentiamo che il ruolo della fidelizzazione va ben oltre la vendita.

Si tratta di un percorso che vede il brand, attraverso il focus specifico su valori e messaggi che lo rendono unico, coltivare quella relazione di emozione e riconoscimento con chi, nel tempo, ha scelto di spendere soldi per un determinato prodotto o servizio.

Da non dimenticare è anche l’aumento di traffico al sito. Mai come ora, vengono premiati i siti che hanno altre fonti di traffico oltre al buon posizionamento sui motori di ricerca.

Da questo punto di vista, si può lavorare in diversi modi. Uno di questi consiste nel linkare gli ultimi articoli del blog, in modo da agevolare l’utente che vuole rimanere aggiornato su quello che viene pubblicato in uno spazio fondamentale tanto quanto la newsletter per cementare l’immagine di autorevolezza del marchio.

Alla base di tutto, ribadiamo, deve esserci una strategia strutturata e la conoscenza professionale per monitorare i principali KPI. Tra i più importanti rientrano le azioni sulla newsletter stessa – apertura, click, cancellazione dell’iscrizione e quelle che avvengono fuori, per esempio l’aumento delle visite al sito.