Škoda e Dentsu Creative lanciano “Non Driver Assist”: quando il marketing automotive parte dall’empatia, nel post a cura di Marketing Notizie
Per molti guidare significa libertà, autonomia e possibilità di movimento. Per altri, invece, può trasformarsi in una fonte di ansia, fino a portare all’abbandono del volante. È da questa consapevolezza che nasce Non Driver Assist, il programma sviluppato da Škoda Auto insieme a Dentsu Creative per aiutare chi ha smesso di guidare a recuperare sicurezza, fiducia e indipendenza.
Il progetto, ideato in Polonia, affronta un problema spesso poco raccontato ma molto concreto: l’ansia da guida. Secondo i dati citati nel comunicato, nel Paese circa 2,5 milioni di automobilisti avrebbero abbandonato la guida, in un contesto in cui il 40% della popolazione dipende dall’auto per gli spostamenti quotidiani.
Un bisogno reale, spesso invisibile
Non guidare non significa soltanto rinunciare all’auto. In molti casi può avere conseguenze sulla vita quotidiana, sulle relazioni sociali e sulle opportunità lavorative. La paura del volante diventa così una barriera alla mobilità e all’autonomia personale.
Una ricerca condotta da Škoda su oltre 700 persone mostra le principali cause del problema: il 32% teme le reazioni aggressive degli altri automobilisti, il 15% ha paura di commettere errori, mentre il 6% evita situazioni specifiche, come ponti o infrastrutture complesse.
Questi dati raccontano un’esigenza chiara: non basta costruire auto più sicure, bisogna aiutare le persone a sentirsi di nuovo sicure alla guida.
Come funziona Non Driver Assist
Il programma propone un percorso strutturato su tre livelli, calibrato sull’esperienza individuale dei partecipanti. Sviluppato insieme alla Škoda Auto Driving School, combina supporto psicologico e formazione pratica.
Le sessioni si svolgono in ambienti protetti, con istruttori certificati e psicologi, a bordo di veicoli Škoda dotati di sistemi avanzati di assistenza alla guida.
Il percorso parte da una consulenza psicologica, utile a individuare paure specifiche e definire un programma personalizzato. Da lì si passa a sessioni di guida progressive, pensate per ricostruire gradualmente fiducia e controllo.
Una campagna che normalizza l’ansia da guida
Il lancio di Non Driver Assist è accompagnato da una campagna di comunicazione pensata per sensibilizzare il pubblico e ridurre i pregiudizi legati all’ansia da guida.
Una serie di film in stile documentaristico racconta storie reali di persone che ritrovano fiducia al volante, mentre la campagna OOH mette in evidenza la diffusione del fenomeno, contribuendo a renderlo più visibile e meno stigmatizzato.
Dal punto di vista della comunicazione, è un approccio molto efficace: il brand non si limita a promuovere una tecnologia, ma prende posizione su un problema umano e quotidiano.
I primi segnali confermano l’interesse verso il progetto. Le sessioni con gli psicologi sono andate esaurite nella prima settimana, l’83% dei consumatori riconosce il valore dell’iniziativa e il 66% degli automobilisti inattivi si dichiara disposto a prenderla in considerazione. Inoltre, il traffico verso le pagine dei corsi di guida Škoda è cresciuto del 492%.
Arkadiusz Gwizdek, Chief Marketing Officer di Škoda Polonia, dichiara:
“L’industria automobilistica si è sempre concentrata su chi guida già. Noi abbiamo scelto di ascoltare i bisogni delle persone, vedendo un’opportunità concreta per aiutare chi ha smesso di guidare a tornare al volante. ‘Non Driver Assist’ vuole stabilire un nuovo standard, supportando in modo concreto chi vive l’ansia da guida.”
Marcin Sosinski, Chief Creative Officer di Dentsu Creative Central Europe, aggiunge:
“Come gli airbag o il soccorso stradale, Non Driver Assist diventa parte integrante dell’esperienza Škoda. Non una semplice campagna o app, ma una soluzione pensata per durare nel tempo, che dimostra cosa può accadere quando i brand affrontano problemi reali con empatia.”
Conclusioni
Non Driver Assist mostra una direzione interessante per il marketing automotive: spostare l’attenzione dalle sole prestazioni tecniche al benessere emotivo delle persone.
Škoda interpreta l’accessibilità non solo come facilità d’uso o tecnologia di bordo, ma come possibilità di restituire autonomia a chi l’ha persa. In questo senso, il progetto va oltre la campagna pubblicitaria e diventa una soluzione di marca concreta, costruita attorno a un bisogno reale.
Per i brand, il messaggio è chiaro: innovare non significa soltanto aggiungere funzionalità. Significa anche ascoltare problemi invisibili, comprenderli e trasformarli in esperienze capaci di generare valore autentico.



